22_riflesso_emissioneA voi è capitato? A me sì.
Non se ne parla moltissimo, invece quando poi ti trovi a parlare con altre mamme scopri che i problemi legati al riflesso di emissione del latte ce li hanno avuti un po’ tutte.

Voglio quindi raccontarvi la mia esperienza e come si è risolta. Il mio caso è finito bene, però attenzione: le cause e le conseguenze di un riflesso di emissione “balordo” possono essere moltissime ed è bene prestarci molta attenzione. Qui la Leche Legue spiega bene le varie casistiche e, qualora vi riconosciate in alcune di esse, invita (e vi invito caldamente pure io!) a farvi sempre consigliare da una consulente in allattamento.

Innanzitutto: il riflesso di emissione è il meccanismo attraverso il quale il seno rilascia il latte. La suzione del neonato stimola l’ossitocina e questa attiva le contrazioni delle fibre muscolari intorno agli alveoli e il latte, voilà, è servito. Talvolta però questa emissione risulta essere molto forte e violenta.
Ecco, io sentivo come una contrazione del seno che partiva dall’alto e scendeva verso il capezzolo, sia nel seno che stava allattando sia nell’altro, poi dopo qualche secondo, il patatrac! Il mio piccoletto iniziava a tossire, si staccava urlando dal seno e da quello partivano degli schizzi di latte a fontana che arrivavano anche a un metro di distanza. Una volta, per dire, ho inondato lo specchio e il pavimento di un camerino alla Prenatal 🙁

Dovevo quindi aspettare che il flusso rallentasse per poter riattaccare Davide, ma spesso soprattutto nei primi cinque minuti, la situazione si ripresentava per due o tre volte. E il piccolo tossiva, il latte gli andava di traverso, piangeva, si staccava e io bagnavo i miei e i suoi vestiti. Per fortuna lui non si è mai perso di animo e ogni volta ci riprovava e pur di mangiare sopportava tutto questo più e più volte. Però ci sono bambini che possono stufarsi dell’enorme fatica che devono fare per farsi una santa poppata e se si stufano iniziano i problemi: cosa gli dò da mangiare adesso?

Io, ad esempio, lo vedevo mangiare e crescere comunque, però a ogni poppata si strozzava e perdeva il respiro (e io due anni di vita) e quindi mi sono rivolta alla consulente del consultorio che mi ha seguito dall’inizio della mia esperienza di mamma.
I suoi consigli mi sono stati molto utili per alleviare la situazione e ve li riporto qui in modo che, qualora vi capiti, possiate tentare questa strada e magari risolvere il tutto come è successo a me.

1. Allattate da sdraiate se siete in casa: in questo modo il latte in eccesso riesce a colare ai lati della bocca del bambino e lui non avverte il senso di soffocamento

2. Allattate da semi-sedute, ovvero quasi sdraiate sulla poltrona: in questo modo si rallenta il flusso di latte che non si giova della forza di gravità. In questa posizione cercare di non tenere il bambino nella posizione perfetta con “testa-spalle-sedere allineati” ma metterlo quasi come seduto, in modo che la testa sia in posizione più alta della pancia e il latte possa scendere in gola più facilmente. In ogni caso cercate che la testa e la bocca del piccolo siano sopra il capezzolo e non sotto come quando si allatta “classicamente”: per intenderci, immaginate che debba dare un morso a un Cornetto Algida. Si morde da sopra non dal basso.

3. Se riuscite a prevedere l’orario della poppata (più o meno) cercate di spremervi un po’ di latte manualmente prima che lui si attacchi. In questo modo si dovrebbe riuscire a far uscire il flusso più “violento” di latte prima che il bimbo inizi a poppare

4. Se proprio non riesce a prendere il latte dal seno, provate a tirarlo con un tiralatte e offrirlo al bambino con il biberon o con un cucchiaino

5. Aspettate con pazienza: con il tempo il flusso si regolarizza, il bambino impara a gestire la poppata, tutto rientra nella regolarità. A me questa storia è durata un mese e mezzo. Ad altre mamme molto meno.

6. Fatevi aiutare: andate in consultorio pediatrico, rivolgetevi a una buona consulente per l’allattamento e fatevi seguire durante la poppata. Finché la sanità pubblica garantisce questi servizi, cerchiamoli e utilizziamoli

7. Fatevi fare un filmato da un marito o compagno che sa sdrammatizzare: sarà molto buffo rivedervi mentre sputavate latte dai capezzoli come un idrante fuori controllo

E come sempre, se voi mamme avete altri consigli e esperienze da condividere, fatevi avanti! Sarete di aiuto a tutte noi!

 

 

Aiuto, sono una fontana. Ovvero: il riflesso di emissione troppo forte.

26 pensieri su “Aiuto, sono una fontana. Ovvero: il riflesso di emissione troppo forte.

  • 14 settembre 2015 alle 14:10
    Permalink

    grazie!!! sara’ utilissimo a tante
    :-*

    Rispondi
  • 11 maggio 2016 alle 5:45
    Permalink

    Grazie per questi consigli!!! Leggendo mi sono ritrovata in molte parole… Il mio flusso è violentissimo, il latte zampilla anche da 5-6 fori contemporaneamente, il bimbo si ingozza continuamente e a volte le poppate vanno bene, altre volte sono un vero disastro! Metterò subito in atto questi tuoi suggerimenti.

    Rispondi
    • 12 maggio 2016 alle 10:33
      Permalink

      spero che ti siano utili come lo sono stati per me! e in bocca al lupo per questa fantastica avventura con il latte di mamma 🙂

      Rispondi
    • 9 settembre 2016 alle 11:47
      Permalink

      Addirittura da 5-6 fori contemporaneamente??!! Sono prorpio curiosa di vederlo! A me esce solo da un foro con un getto lungo amche un metro 🙂

      Rispondi
  • 13 luglio 2016 alle 15:06
    Permalink

    Che bello questo tuo post.Sono sicura che sarà utile a molte in effetti…a me sarebbe servito sapere queste cose quando allattavo(ho allattato quasi 2 anni),visto che rientravo a pieno nella categoria “idrante”!!
    Poi mi ha fatto troppo ridere l’episodio che hai raccontato del camerino della prenatal,anche perchè mi hai fatto tornare in mente una cosa simile capitata a me che ora ti racconto ( in verità potrei raccontarne tantissimi ma mi limito a uno! )
    Eravamo ad un ristorante con amici,e io quel giorno avevo fatto male i conti con gli orari delle poppate perchè mi ritrovavo a tavola e sentivo i seni gonfi ed evidentemente molto pieni di latte.Allora prendo mio figlio e vado nel bagno del ristorante ( per fortuna era pulito e attrezzato anche con un fasciatoio) sperando avesse fame,altrimenti avrei usato il tiralatte per svuotare un po i seni.Beh,dopo aver provato ad attaccare mio figlio invano,lo metto un attimo sul fasciatoio e non faccio nemmeno in tempo a prendere il tiralatte in mano che da entrambi i seni iniziano a partire schizzi di latte che nemmeno una fontana e che letteralmente inondano lo specchio grande del bagno.Dopo circa un minuto di panico arriva mio marito che entrando guarda lo specchio e dice: “Chiara,ma che cavolo è successo qui!!??” Poi gli ho spiegato tutto e ancora oggi ci ridiamo come pazzi al pensiero!!
    ciao un bacio =)

    Rispondi
    • 13 luglio 2016 alle 17:41
      Permalink

      Anche il tuo episodio non è niente male!!! A pensarci adesso che risate ma in quei momenti panico completo vero? “Come chiudo i rubinetti? Aiutooo!”. Grazie per aver condiviso la tua esperienza Chiara!

      Rispondi
  • 13 settembre 2016 alle 13:37
    Permalink

    Ciao mamme io è da circa un mese (il mio bambino ha 2 mesi e mezzo)che ho scoperto questa cosa rivolgendomi ad una consulente e lei mi ha dato gli stessi suggerimenti che ho letto sopra.
    Soltanto che non sembrano servire a molto,praticamente l’unico modo che sembri funzionare è allattarlo da sdraiata sul letto ,solo che per me la situazione è diventata veramente frustrante!Devo stare quasi sempre a casa perché appunto mangia quasi solo così,ed io non posso mettermi a spremere il latte per strada anche perché a lui non dà fastidio solo all’inizio ma anche durante la poppata,poi una volta che gli è andato di traverso piange come provo a rimetterlo giù!
    Amo allattarlo ma ormai ad ogni poppata mi viene l’angoscia!
    Passerà mai questo periodo??e possibile non ci sia altra soluzione?
    Grazie a chiunque risponderà!

    Rispondi
    • 13 settembre 2016 alle 14:09
      Permalink

      Ciao! Il periodo passerà, su quello puoi starne certa. L’angoscia deriva dalla domanda che ti poni dentro di te (come ho fatto anche io): arriverò alla fine di questo periodo o mi darò per vinta prima? Perché l’ansia di non riuscire a nutrire il proprio bambino è quella che corrode noi mamme. Innanzitutto una domanda: in questo mese in cui hai avuto il problema di emissione troppo forte il bambino è cresciuto regolarmente? Se sì, è già un motivo per stare più tranquilla. Vuol dire che nonostante le difficoltà riesce a mangiare. Se invece no, bisogna correre ai ripari. Se questo significa allattarlo sempre da sdraiata tieni duro per un periodo e procedi così: so che è dura non uscire con un bambino piccolo ma sarà importante per il suo nutrimento. Poi piano piano prova a metterti semi-sdraiata e vedere cosa succede. Tutto sta nella regolazione del flusso di latte che avverrà spontaneamente, stanne certa. Oppure puoi provare a alternare una poppata sdraiata quando sei a casa e al biberon con il tuo latte tirato quando hai voglia di uscire. Una poppata al biberon ogni tanto non fa certo disabituare il tuo bambino al seno e tu potrai uscire con lui più tranquilla. Un’ultima domanda: ogni quanto lo allatti? Ovvero quale è l’intervallo tra le poppate?
      Un caro saluto, Valentina

      Rispondi
      • 17 settembre 2016 alle 18:19
        Permalink

        Innanzitutto grazie per avermi risposto!allora lui continua a crescere regolarmente;dal 26 di agosto l’ho pesato qualche giorno fa a casa ed aveva fatto 600 gr e questo mi ha molto tranquillizzata!per quanto riguarda la posizione semi sdraiata per ora ancora riesco male perché lui è piccolo e con la testa non riesce a stare molto su quindi si stanca subito e a me sembra di torturarlo!con il biberon non ho mai provato sinceramente perché ho paura che con questo non avendo niente che lo disturba e riuscendo a mangiare tranquillo poi si potrebbe attaccare di meno al mio seno!per quanto riguarda la frequenza io allatto a richiesta,quindi possono passare tre ore se dorme oppure mezz’ora se è sveglio in quanto lui non fa poppate molto lunghe e per addormentarsi prende solo il seno,non prende ciuccio né dito per ora!tutti mi dicono che crescendo si abituerà a questo flusso ma in che modo riuscirà a regolarizzarsi?grazie mille!

        Rispondi
        • 19 settembre 2016 alle 10:05
          Permalink

          Ciao! Quando dorme e fai una pausa tra le poppate di anche 3 ore, magari prova a spremerti via nel lavandino un po’ di latte prima che lui si svegli e si attacchi. Il flusso dovrebbe essere meno forte quando lui si attaccherà. Quando invece le poppate sono ogni mezz’ora noti lo stesso un flusso così forte? O un pochino più ridotto?
          Comunque stai tranquilla, la situazione si regolarizzerà, è vero. Basta tenere duro.

          Rispondi
          • 19 settembre 2016 alle 10:13
            Permalink

            Si è uguale anche dopo poco,all’inizio ciuccia tranquillo poi dopo poco inizia a staccarsi e togliendo il latte vedo che schizza!

          • 19 settembre 2016 alle 10:20
            Permalink

            Caspita, allora potresti essere una super donatrice di latte materno! Se ne hai così tanto, informati presso l’ospedale dove hai partorito. Potresti aiutare un sacco di mamme che invece non hanno questa tua fortuna. E per il tuo bimbo, tieni duro: allatta sdraiata per quanto possibile e vedrai che con il tempo sarà tutto più facile. Un abbraccio.

        • 30 settembre 2016 alle 12:06
          Permalink

          Ciao Mandy,
          anch’io ho fatto parte della categoria…
          Vale ti ha già spiegato tutto alla perfezione. Mi fa piacere condividere 2 cose capitate a me:
          – un giorno ero talmente nel panico che ho pensato di smettere di allattare
          – ti assicuro che piano piano tutto si assesta: il tuo corpo imparerà a gestire la quantità ed il piccolo svilupperà maggior capacità a gestire la poppata. per me l’assestamente è avvenuto verso i 3 mesi del bimbo, ma le tempistiche sono molto soggettive.
          Purtroppo se ne parla poco ma è un problema molto diffuso.
          In bocca al lupo!!! So che è dura ma cerca di tenere tutto perché passata questa fase l’allattamento diventerà solo un momento di gioia. Un abbraccio

          Rispondi
  • 30 settembre 2016 alle 12:07
    Permalink

    …volevo dire “tenere duro”!

    Rispondi
    • 18 ottobre 2016 alle 11:00
      Permalink

      Ciao Angelica grazie del supporto!E’ vero è molto dura e non se ne parla quasi per niente di questa cosa!qui comunque ancora non si è assestato niente,ormai ha tre mesi e mezzo ma il latte schizza a intervalli fino a fine poppata e ogni volta è una lotta…tiralo su togli il latte,rimettilo giù ,ritiralo su è così via!in più ora inizia a fare così anche da lungo!uno tiene duro perché è per il bene dei nostri piccoli ma non so se potrò dire di aver un buon ricordo dell’allattamento!sto pensando di provare con i paracapezzoli in silicone per vedere magari se scende meno latte!le sto provando tutte!

      Rispondi
      • 24 novembre 2016 alle 2:18
        Permalink

        Anch’io ho lo stesso problema! Ma fino ad ora il mio cicciolo ha sempre resistito continuando a ciucciare imperterrito tra latte andato costantemente di traverso,singhiozzi ecc! Ma ora nn so che succede! Ha 3 mesi e mezzo ed ha cominciato a urlare come un pazzo e a staccarsi e attaccarsi pieno di latte in bocca! Io pensavo stesse scomodo come lo tenevo,che avesse male da qualche parte…poi allattando da sdraiato mangia tranquillo…e anche la notte invece nn fa storie se allattato in maniera classica..ma schiacciando il capezzolo viene fuori latte a getto! Già tanto aver capito che forse piange x questo! Ma che frustrazione nn riuscire a dargli da mangiare e vederlo sereno! All’inizio della poppata va tutto bene…poi inizia la lotta! La spremitura in questo caso va bene lo stesso? Grazie mille dell’aiuto!

        Rispondi
        • 25 novembre 2016 alle 12:39
          Permalink

          Ciao Benedetta, tutto nella norma! È proprio il classico caso di riflesso di emissione troppo forte che si verifica proprio quando i bimbi di qualche mese hanno imparato a succhiare bene il latte e la produzione si è avviata alla grande. Il fatto che allattando sdraiato non abbia problemi testimonia proprio che riesce a gestire meglio il flusso che arriva troppo impetuoso. Prova a spremere il latte (non troppo) prima della poppata, in modo che il riflesso di emissione si avvii senza che il bimbo sia davanti al capezzolo ma si sfoghi in un lavandino 🙂 Poi, siccome i riflessi di emissione, sono anche più di uno durante la poppata, se lo senti arrivare (di solito si sente una scarica che va dall’alto verso il basso del seno), prova a staccare il tuo bambino in quel momento, far schizzare il latte e poi quando si calma il tutto riattaccare il bambino. Comunque tieni duro che passerà e si risolverà tutto. In bocca al lupo!

          Rispondi
  • 29 novembre 2016 alle 12:40
    Permalink

    Pensavo di essere tra le poche ad avere questo problema invece no, comunque è molto frustrante questa cosa, la mia bimba , di nemmeno un mese, circa una settimana fa , a iniziato a fare i capricci soprattutto la sera (è più stanca e sopporta meno questa cosa) mentre poppava e non capivo che aveva, poi ho capito quando un pomeriggio le ho lavato il faccino e mi sono informata se era una cosa normale che il latte uscisse così. Io sto provando facendole fare 2 poppate a seno e poi cambio ma comunque le prime tirate le spremo a mano, sembra vada un po meglio…. Adesso proveró anche nell’intervallo delle 2 poppare a tirare fuori il latte dall’altro seno per non rischiare ingorghi e metterlo via x lei per il biberon nel caso proprio non riesco ad allattarla….

    Rispondi
    • 29 novembre 2016 alle 16:06
      Permalink

      Ciao Elisa, stai facendo benissimo. Poppare due volte dallo stesso seno è una tecnica per tenere “più vuoto” il seno da cui il bambino si appresta a poppare e nel frattempo tirare il latte dall’altro seno permette di non rischiare ingorghi e non rischiare che quando il bimbo poppa da quel seno sia inondato di latte. Prova anche a allattare da sdraiata o semisdraiata e accertati sempre che la bimba sia in posizione non perfettamente allineata come si consiglia per avviare il buon allattamento ma che abbia visetto e bocca più alti della pancia in modo che il latte riesca a andare giù più facilmente. Fammi poi sapere come va!

      Rispondi
  • 24 maggio 2017 alle 13:32
    Permalink

    Eccomi. Anche io membra del club “zampilliamo latte”. E non è la prima volta. Anzi, a tale proposito devo ringraziare l’autrice del post che ritrovai online proprio quando ero agli inizi del l’allattamento con il mio primo bimbo e non capivo cosa avesse. C’erano momenti in cui mi guardava disperato durante la poppata, soffocato dal getto, ma io non lo capivo. Sentivo che tossiva, sputava… ma credevo fosse normale… Poi questo post mi ha illuminata e allora ho adottato due tecniche; allattare da sdraiata e offrire un solo seno per tutte le poppate comprese in un intervallo di 4 ore. Superati i suoi 4/5 mesi, la situazione si è normalizzata. Ora, anche con il secondo sta accadendo la stessa cosa da un paio di settimane. Lui ha tre mesi. Spero passi presto, perché nutrirlo così è davvero stressante e penoso. Vai a spiegar loro che stai cercando di fare la cosa migliore per la loro crescita e non stai invece pensando di soffocarlo con la tetta. 🙂

    Rispondi
    • 24 maggio 2017 alle 19:45
      Permalink

      Anche io sono alle prese con la seconda figlia e di nuovo sputo latte come un idrante. Però ancora adesso a volte me ne dimentico e mi trovo a dover di corsa toglierle il seno dalla bocca per indirizzare il getto il più lontano possibile. Che scene!!!

      Rispondi
  • 18 dicembre 2018 alle 10:58
    Permalink

    È quello che mi sta succedendo a me in questo momento.. la scorsa settimana sono andata dalla pediatra che mi ha seguita in una poppata semiseduta,ma al mio bimbo gli è andato di traverso comunque il latte.. adesso ho il terrore che gli vada di nuovo il latte di traverso e si affoghi quindi lo allatto da sdraiata e gli stacco la tetta ogni 3/4 ciucciate,gestisco io la cosa insomma,sia con la tetta che con il biberon.. me lo devo sempre spremere perché produco troppo latte.. troppo davvero hahah..

    Rispondi
    • 6 febbraio 2019 alle 6:44
      Permalink

      Credo di avere anche io lo stesso problema. Ho telefonato al mio pediatra spiegando che il bimbo piange spesso durante la poppata (soprattutto dopo 2-3 minuti), tossisce e sembra affogare e in più ingurgita molta aria e quindi ha dolore al pancino e fa dei “ruttini” che poco si addicono ad un neonato. La sentenza è stata REFLUSSO con conseguente sciroppo ma la situazione non sembra migliorare.
      Leggendo questo post è quello della Leche Legue mi rivedo in alcune cose. Proverò a tirare il primissimo latte con una tiralatte (non riesco manualmente) e a vedere se la situazione migliora.

      Grazie dei consigli

      Rispondi
      • 9 febbraio 2019 alle 17:45
        Permalink

        Ciao Colomba, ti consiglio di andare in un consultorio pediatrico e far controllare la poppata da una ostetrica p da una infermiera pediatrica. In questi casi loro possono essere più utili di un pediatra. Un’ostetrica osservando la poppata può darti un consiglio su come ridurre l’afflusso di latte, o la pozione migliore nella quale tenere il bimbo durante la poppata. Bastano alcuni accorgimenti per migliorare la situazione, senza passare dai medicinali. Fammi sapere come va!

        Rispondi
  • 19 luglio 2019 alle 11:25
    Permalink

    Salve a tutte, qui nella mia zona purtroppo non c’è a chi rivolgersi! Io ho lo stesso problema, con il tiralatte non concludo niente, spremo a meno ma quando attacco il bimbo si agita lo steso ed inoltre non c’è posizione che aiuti! Come posso fare?

    Rispondi
    • 1 agosto 2019 alle 22:14
      Permalink

      Ciao Ornella, dovresti provare a spremere il latte a mano poco prima della poppata in modo tale che il bimbo non prenda in bocca il capezzolo proprio nel momento del riflesso di emissione maggiore. Se nella tua zona non ci sono consultori prova a andare nel reparto maternità dell’ospedale della tua zona. Qualche ostetrica pronta a aiutarti c’è sicuramente. Provaci!

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.