Fratello e sorellaOggi per la prima volta ho assaggiato la sensazione che sono sicura proverò milioni di volte man mano che i miei figli cresceranno: il sentirmi esclusa da quello che loro sono insieme e vivono insieme.
Io sono la madre, il loro punto di riferimento, il loro nutrimento fisico e emotivo, ma non sono per loro una sorella o un fratello e con me non ci sarà mai quella complicità che oggi per la prima volta ho visto splendere nei loro occhi.

Oggi, verso le due del pomeriggio, mi sono avvicinata a Davide per invitarlo a andare a fare il pisolino. Di solito protesta un po’ ma poi si convince subito e dorme nel giro di 10 minuti.

Oggi però sono andata a dirglielo con Erica in braccio. Anche Erica era molto stanca ma non riusciva a addormentarsi e quindi non voleva stare da nessuna parte se non in braccio a me. Appena mi sono avvicinata a Davide, che stava giocando con i Lego sul divano, lui ha iniziato a saltare sul divano e, nonostante tutte le minacce di disgrazie apocalittiche che gli stavo snocciolando, lui ha continuato.

E in quel momento Erica ha iniziato a ridere di gusto: una risata proprio di cuore, piena, divertita. 

Non c’è n’è stato più per nessuno. Davide ha subito capito che faceva ridere la sorellina e ha iniziato a saltare con ancora più foga e lei ha continuato a ridere sempre più di gusto. Se Davide si fermava, lei con qualche versetto faceva capire al fratello di farlo ancora. E lui via a saltare più veloce e lei a ridere ancora più forte.

Io che gridavo “Basta Davide! Cadi e ti fai male!” e lui che aveva orecchie solo per la risata della sorella e lei che aveva dimenticato ogni nervosismo vedendo il fratello fare il pazzo per lei.

Da quando Erica è nata non ho mai assistito a una scena così bella. La prima che vedo di “fratellanza” tra loro due, loro due che fanno una cosa che mamma non vuole, che se la ridono nonostante i miei rimproveri e si guardano complici e divertiti.

È stato stupendo. 

 

I figli sono una cosa, io un’altra.
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