Sì, c’è il fatto che si fatica molto. Sì, c’è il fatto che si dorme molto poco. Sì, c’è il fatto che mi hai fatto venire le ragadi e non lo dimenticherò mai.

Sì, c’è il fatto che non posso più mettermi le cose che mi piacciono perché mi servono solo cose molto scollate e molto elastiche per tirare fuori la tetta più in fretta che posso. Sì, c’è il fatto che potrei anche mettermi altre cose, ma poi tu se ti trovi la maglia che ti scende sulla faccia sbuffi e ti stacchi e non mangi e io mi sento in colpa che ho anteposto la mia vanità al tuo benessere.

Sì, c’è il fatto che all’inizio non avevo tempo nemmeno per farmi una doccia come si deve perché appena ti addormentavi era già arrivato il momento di svegliarti di nuovo e darti il latte e mi sembrava che non ne sarei uscita mai più.

Sì, c’è il fatto che da un anno e mezzo non mi godo una birra media ghiacciata, e nemmeno uno spritz, per non parlare di un amaro a fine pasto.
Sì, c’è il fatto che mi cadono un sacco di capelli, che mi trovo per casa le rondini che fanno il nido nei miei capelli raccolti sui pavimenti, che ho paura persino a lavarmeli per il timore di staccarne troppi.

Sì, c’è il fatto che nemmeno due uova o le olive posso più mangiare tranquillamente, perché tu hai la dermatite (tu, non io) e se io le mangio (io, non tu) ti aumenta terribilmente. Sì, c’è il fatto che ho cominciato a mangiare la pasta, e l’insalata di finocchi, e i ceci, con il cucchiaio, perché se tu hai fame mentre io ho nel piatto queste cose io non riesco a portarmele in bocca con la forchetta senza che ti cada tutto addosso.

Sì, c’è il fatto che ti sei abituato a addormentarti con il mio latte e non va bene, e non va bene, ma te lo faccio fare perché la sera sono stanca, e non va bene, e non va bene.

allattamento al senoMa in tutto questo, c’è anche il fatto che arriva il momento in cui tu diventi consapevole del nutrimento che ti sto dando, dell’amore che cerco di trasmetterti, del calore e della pace che tu riesci a trovare in me anche se io da me stessa di pace ne ho sempre trovata poca, e tutto questo ti piace talmente tanto che non solo te lo mangi, ma te lo tieni pure stretto con la tua manina, e la manina la tieni appoggiata sul mio seno, e a volte lo stringi così forte come se per te non ci fosse cosa più cara al mondo.

E per vedere quella manina, mi mangerei pure i capelli con il cucchiaio guardando il tuo papà bere un litro di birra sotto i miei occhi.

 

Una manina
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6 pensieri su “Una manina

  • 24 aprile 2015 alle 10:00
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    Bellissimo articolo! Mi ci rispecchio completamente! Io sono alla seconda esperienza di allattamento al seno e ho vissuto due esperienze completamente diverse ma la tenerezza che provo e provavo per quella manina è sempre la stessa 😀

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    • 24 aprile 2015 alle 11:24
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      Grazie Elisa! Sono felice di riuscire a trovare le parole giuste per dare voce alle sensazioni che molte mamme provano. A proposito: ho da poco inaugurato la sezione Mamme Ospiti, quindi se vuoi inviarmi due parole sulle tue esperienze di allattamento le pubblicherò molto volentieri. Puoi scrivermi a scrivimi@allatto.it.

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      • 22 maggio 2015 alle 20:22
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        Mi ha fatto piangere. Rispecchia perfettamente quello che provo. Ho lottato duramente x riuscire ad allattare mia figlia nonostante molti intorno a me volevano che le dessi l aggiunta vuoi xke all inizio avevo poco latte poi dicrvano xke cosi nn si sarebbe svegliata la notte ecc ecc….io ho continuato solo col seno e sono felicissima anche sestanca ma so che le sto dando lacosa migliore che ho

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  • 6 maggio 2015 alle 7:16
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    È vero quella manina mi ha accompagnato per 20 mesi e alla fine stanca morta ho detto basta. In maniera quasi assurda mi mancava, lei era pronta non ha pianto ne nulla, ed io che ero quella che veramente non riusciva più a dormire ed ormai stanca dopo tanti mesi, mi mancava. È una cosa magica la pace che lei ti da il senso di appagamento completo, indimenticabile. Crei un unione particolare con tuo figlio. Dovrebbero provarlo tutte le mamme perché è stancante da morire hai mille limitazioni ti senti sempre formaggiosa, i capelli ti chiedono cosa mi hai fatto? Ma l’amore che provi quando lei si addormenta soddisfatta e ti tiene più stretta possibile (quasi ti pizzica con la manina) è il più grande che ci sia.
    Grazie per il tuo racconto mi ha fatto ricordare quei bellissimi momenti.
    Serena

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    • 6 maggio 2015 alle 9:30
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      Ciao Serena, è vero, i capelli chiedono ‘cosa ci hai fatto?’ e tu orgogliosa puoi mostrare quella manina e dire ‘ecco qua cosa vi ho fatto!’.
      Se ti fa piacere scrivere della tua esperienza di allattamento fino ai 20 mesi (che brava!), scrivimi a scrivimi@allatto.it: ho appena inaugurato la sezione ‘Mamme, Latte e Papà’ dove vorrei raccogliere la voce delle altre mamme e famiglie. Se ti va, ti aspetto!

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